Certificazioni etiche, parità di genere, formazione e sostenibilità ambientale: il percorso del Gruppo Marazzato racconta come l’innovazione possa passare anche attraverso la qualità del lavoro e la valorizzazione delle persone.
Oggi l’innovazione nelle imprese non riguarda più soltanto tecnologia e digitalizzazione, ma sempre più anche il modo in cui le aziende organizzano il lavoro e valorizzano le persone. Il Gruppo Marazzato ha intrapreso negli ultimi anni un percorso che integra sostenibilità, responsabilità sociale e sviluppo delle competenze. Ne abbiamo parlato con Alberto Marazzato, Amministratore Delegato del Gruppo Marazzato, per comprendere come certificazioni etiche, parità di genere e formazione possano contribuire a costruire un modello di impresa più responsabile e orientato al futuro.
Sempre più imprese stanno sperimentando forme di innovazione sociale legate alla qualità del lavoro e alla responsabilità d’impresa. Il percorso del Gruppo Marazzato verso la certificazione SA8000 va in questa direzione: cosa ha significato per voi adottare questo standard?
«La certificazione SA8000, acquisita per la prima volta nel 2024 e recentemente rinnovata con l’ultimo audit, rappresenta per noi un passaggio importante, ma soprattutto si inserisce in un percorso che il Gruppo Marazzato ha intrapreso da molti anni. L’attenzione al benessere delle persone e alla qualità del lavoro è sempre stata uno dei valori fondanti della nostra realtà, fin dalle origini dell’azienda.
Questo standard internazionale, che è il primo certificabile in tema di tutela dei diritti dei lavoratori, ci ha permesso di rendere ancora più strutturate e trasparenti pratiche che riguardano aspetti fondamentali come la sicurezza, la salute, l’organizzazione del lavoro e il rispetto dei diritti dei dipendenti. Credo che il valore principale di questo percorso sia stato il coinvolgimento dell’intera organizzazione: direzione, qualità, sicurezza, risorse umane e naturalmente i lavoratori. La certificazione rappresenta quindi non solo un riconoscimento formale, ma uno strumento per continuare a migliorare il modo in cui lavoriamo ogni giorno».
Il tema della parità di genere è entrato con maggiore forza nelle politiche aziendali. Quali obiettivi vi siete dati e come state lavorando per tradurre questi principi in pratiche organizzative quotidiane?
«Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto per rafforzare le politiche di inclusione e pari opportunità all’interno dell’azienda, arrivando anche all’ottenimento della certificazione per la parità di genere.
L’istituzione di un Comitato dedicato nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare questo percorso, promuovendo iniziative che favoriscano un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e attento alle pari opportunità. Il comitato non soltanto vigila sull’operato di tutte le funzioni aziendali, ma a sua volta propone iniziative e progetti: il prossimo è l’istituzione di un manifesto del linguaggio inclusivo, per cui il comitato sta collaborando con l’ufficio marketing.
Dal mio punto di vista il vero cambiamento avviene quando questi principi entrano nella quotidianità dell’organizzazione: nelle politiche di crescita professionale, nella sensibilizzazione interna e nel modo in cui vengono valorizzate le competenze delle persone. L’obiettivo è creare un contesto in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale in un clima di rispetto e collaborazione. All’interno della nostra organizzazione sempre più funzioni aziendali sono guidate da donne, tra cui alcune che assumono un ruolo chiave come la Ricerca & Sviluppo, che ogni giorno si occupa di trovare soluzioni per trasformare i rifiuti in risorse. È proprio di questi giorni la novità della definizione di un convegno dedicato al tema della sostenibilità con focus sull’acqua, che si terrà l’11 giugno e coinvolgerà istituzioni ed esperti del settore: tante professioniste e professionisti che si confronteranno su un tema cruciale».
Con la Marazzato Academy avete scelto di investire in formazione e crescita professionale interna. In un contesto economico in cui competenze e capitale umano diventano sempre più centrali, che ruolo può avere una struttura di questo tipo nel sostenere l’evoluzione dell’impresa e nel rafforzare il legame con il territorio?
«La Marazzato Academy nasce dalla convinzione che la crescita di un’azienda passi prima di tutto dalle persone e dalle competenze che riesce a sviluppare. Per questo abbiamo deciso di dare una struttura organica alle attività formative che promuoviamo da anni, riunendole in un progetto unico. Attraverso l’Academy vogliamo offrire ai nostri collaboratori percorsi di crescita che uniscano competenze tecniche e competenze trasversali, come leadership, capacità di lavorare in squadra e managerialità. Il primo percorso coinvolge quindici collaboratori tra manager e figure con potenziale di sviluppo e si svilupperà nell’arco di due anni attraverso incontri ad alto valore formativo. Investire nella formazione significa valorizzare i talenti interni e costruire le basi per affrontare con maggiore solidità le sfide future».
Guardando alla vostra esperienza, pensa che certificazioni etiche, inclusione e formazione possano diventare elementi sempre più decisivi anche per la competitività delle imprese?
«Oggi la competitività di un’impresa non si misura più soltanto sui risultati economici, ma anche sulla capacità di creare valore per le persone e per l’ambiente. Non a caso, in molte gare relative alle bonifiche ambientali e ai servizi operativi, le certificazioni così come attività di piantumazione ricoprono un punteggio sempre più alto. Nel nostro caso abbiamo cercato di costruire un percorso che tenga insieme queste dimensioni: da una parte le certificazioni e le politiche interne legate alla responsabilità sociale, dall’altra l’investimento nella formazione attraverso la Marazzato Academy.
A questo si affiancano scelte importanti sul piano ambientale, come l’introduzione su larga scala del biocarburante HVO per l’alimentazione dei mezzi della nostra flotta, che può ridurre le emissioni di CO2 tra il 60% e il 90% rispetto ai combustibili tradizionali secondo lo Scope 1.
Sono convinto che mettere insieme attenzione alle persone, innovazione e sostenibilità sia oggi la strada più solida per costruire un’impresa capace di guardare al futuro con responsabilità».




