Nando, Reefilla, Overlab: le start up che stanno ridisegnando il Cleantech a Torino

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Negli ultimi anni il CleanTech è passato da nicchia innovativa a componente strategica della competitività industriale: sostenibilità oggi significa efficienza, sicurezza energetica e filiere resilienti

 Torino si sta affermando come uno degli hub più forti in Italia, grazie alla combinazione di cultura manifatturiera, competenze ingegneristiche e una rete che accelera il passaggio dal laboratorio al mercato. La presenza di grandi industrie e know how tecnico, dall’automotive.

all’IoT, rende il territorio fertile per la transizione energetica. Oggi a Torino operano 54 start up CleanTech (il 3% delle 1.816 mappate da ToTeM), che a fine 2025 davano lavoro a circa 1.650 persone, +35% sull’anno precedente: segno di un settore in piena crescita e radicato nel territorio.

Anche sul fronte capitali, Torino mostra un dinamismo in aumento. Da un lato ci sono esempi di scaleup come Newcleo, indicata nell’analisi dell’Agenzia per l’Energia Nucleare dell’Ocse tra le aziende più promettenti nello sviluppo dei reattori nucleari di quarta generazione, che a inizio febbraio ha annunciato un finanziamento da $89 milioni. Dall’altro, si vedono round d’investimento che dimostrano segnali positivi anche nelle start up. Ad esempio, il 17 febbraio NANDO, che trasforma la gestione dei rifiuti con l’AI, ha comunicato la chiusura di un round da €3,3 milioni, guidato da MAIA Ventures e CDP Venture Capital (con la partecipazione del Fondo Piemonte Next e investitori già presenti), per accelerare l’AI applicata al waste management e la crescita internazionale.

Riccardo Leonardi

Riccardo Leonardi, CEO e Co-founder di NANDO, spiega: «Torino è stato il punto di partenza della nostra crescita: qui abbiamo potuto testare e far evolvere la nostra tecnologia grazie a un ecosistema industriale aperto all’innovazione. Oggi serviamo circa 80 clienti in oltre 17 Paesi e con questo round vogliamo accelerare e far crescere lo sviluppo della nostra piattaforma AI ed il modello NANDO». Sul fronte delle competenze, Torino dimostra come il know how industriale possa evolversi verso la sostenibilità. Reefilla ne è un esempio concreto: l’azienda sviluppa e produce soluzioni di power generation mobili 100% Made In Italy per sostituire i generatori a combustione senza emissioni e senza rumore. Il loro prodotto di punta, VOLTAB, è un generatore portatile completamente elettrico, progettato e prodotto in Italia, che unisce design e tecnologia avanzata per offrire energia pulita e silenziosa dove serve, incarnando il meglio del Made in Italy applicato al CleanTech.

Pietro Balda

Pietro Balda, Co-Founder di Reefilla, spiega: «Reefilla è una start up torinese, ma prima ancora è una storia di talenti che si incontrano e crescono a Torino: noi founder ci siamo conosciuti lavorando in questa città e qui abbiamo deciso di costruire R-Lab, il nostro laboratorio dove sono presenti talenti provenienti da tutta Italia. Da questo ecosistema nascono soluzioni 100% sostenibili per l’energy storage e la power generation mobile: Fillee, il nostro sistema di accumulo basato su batterie second life, e VOLTAB, il primo generatore portatile completamente elettrico. Il nostro obiettivo è portare energia dove serve, ovunque e in qualsiasi momento, contribuendo a modelli energetici più efficienti e a basso impatto».

Lo scenario industriale torinese, con la sua presenza di grandi operatori e impianti produttivi, offre il terreno ideale per testare e scalare tecnologie CleanTech in contesti reali. Ad esempio, Overlab è una start up che sta costruendo l’infrastruttura digitale per la decarbonizzazione dell’industria manifatturiera europea, partendo da Torino, attraverso la prima piattaforma Industrial IoT all in one, potenziata dall’AI, che permette alle aziende di trasformare la sostenibilità in un driver concreto di efficienza e riduzione dei costi, con un approccio “lower impact, higher margins”. Proprio la complessità dell’industria locale consente a soluzioni come Overlab di dimostrare sul campo e di affinare tecnologie che poi possono essere esportate.

Giovanni Fracasso

Giovanni Fracasso, CEO & Co-founder di Overlab dichiara: «Torino rappresenta un ecosistema ideale per far crescere tecnologie CleanTech destinate all’industria manifatturiera. La complessità produttiva del territorio, che ospita realtà produttive di molteplici filiere e settori ci permette di testare e affinare le nostre soluzioni in contesti reali, dove l’impatto è misurabile e concreto. Con Overlab e la sua famiglia di prodotti Greenverse® stiamo costruendo l’infrastruttura digitale che permette alle aziende manifatturiere di

trasformare la sostenibilità in un driver di efficienza: non solo riduzione dell’impatto ambientale, ma anche ottimizzazione dei costi e miglioramento della produttività. È questo l’approccio ‘lower impact, higher margins’ che può fare la differenza per la competitività dell’industria europea».

Torino sta costruendo un posizionamento chiaro: CleanTech come incontro tra industria, competenze e nuove imprese. E i dati, insieme alle storie di queste start up, suggeriscono che la traiettoria sia appena all’inizio.

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Immagine di Cinzia Funcis
Cinzia Funcis
Coordinatrice di redazione e giornalista

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