Il 10 febbraio 2022, il Consiglio di Amministrazione di MEMC SPA, a seguito della decisione del CdA di GWC, ha approvato la costruzione di un nuovo impianto per la produzione di fette di silicio (wafer) da 300 mm di diametro, espandendo l’attuale stabilimento situato a Novara (Italia) che oggi produce fette di silicio da 200 mm.
Questo investimento, in linea con il recente annuncio di GWC di espandere la propria presenza in Europa grazie al supporto del governo italiano (MISE), della Unione Europea e di alcuni importanti produttori europei di dispositivi microelettronici, rafforzerà ulteriormente la presenza storica di GWC in Italia, dove sono presenti sia lo stabilimento di Merano che quello di Novara operanti rispettivamente dal 1974 e dal 1976.
L’espansione approvata si concentrerà sullo sviluppo e produzione di wafer lucidati ed epitassiati da 300 mm che troveranno utilizzo nelle applicazioni tecnologiche più avanzate. Inoltre, attraverso questa espansione nella regione italiana del Piemonte, GWC raggiungerà la piena integrazione della linea di produzione di fette da 300 mm in Italia poiché la crescita del cristallo di questo stesso diametro era già in corso di sviluppo ed espansione nello stabilimento di Merano (BZ). Questa linea avanzata da 300 mm sarà operativa a partire dalla metà del 2023.
Seguirà la produzione di massa in base alle qualifiche dei clienti e quindi alle prime fasi di implementazione industriale per aumentare fino al volume necessario dei nuovi prodotti sviluppati e prodotti da questa struttura avanzata e completamente automatizzata.
Dato l’importante investimento connesso all’avvio di questa nuova linea avanzata da 300 mm, le condizioni per le quali il progetto diventerà esecutivo sono:
- Partecipazione finanziaria dei partner con cui è in fase di sviluppo questo progetto;
- Accesso ai fondi del Governo/Europei associati agli investimenti nella filiera Microelettronica in Europa/Italia (es. IPCEI-ME/CT). Tutto il territorio del novarese e della regione Piemonte beneficeranno della ricaduta di questo investimento tecnologico molto avanzato.
A questo proposito, sono già in atto collaborazioni con importantissime università e centri di ricerca nonché con aziende microelettroniche, operanti in Europa e all’estero, per garantire la continua crescita dell’ecosistema locale dell’industria dei semiconduttori che tutti sanno essere strategica per l’economia italiana ed europea.
“La produzione attuale di Memc è di diversi milioni di fette di silicio da 200mm di diametro all’anno. Essendo la gran parte dei produttori dislocata in Asia si comprende quanto sia stato difficile convincere la Capogruppo che è utile e opportuno investire in Italia – ha detto Marco Sciamanna, General Manager stabilimento Memc di Novara –
Il progetto prevede un investimento di circa 300 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo impianto di circa 10mila mq di superficie e l’assunzione, a regime, di un centinaio di persone. Le nuove fette da 300mm di diametro verranno acquistate sicuramente da clienti come Bosch, STMicroelectronics e Infineon, che hanno richiesto espressamente che vengano prodotte non genericamente “in Europa” ma proprio “a Novara”, a dimostrazione del gradimento per i nostri standard qualitativi. Vogliamo essere operativi, a livello di produzione, entro giugno 2023″.
Con l’annuncio di oggi si pongono le basi per rendere il nostro territorio ancora più strategico nel panorama industriale – ha commentato Gianni Filippa, presidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia – non solamente a livello nazionale. I semiconduttori stanno al ventunesimo secolo come l’acciaio stava al ventesimo, con una filiera sempre più importante nella quale, grazie a questo progetto, la posizione di Novara è primaria. Il nostro territorio sarà protagonista anche in un altro ambito strategico per la sostenibilità energetica: l’idrogeno”.




