Congiuntura manifatturiera in Piemonte nel IV trimestre 2025

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L’andamento della congiuntura manifatturiera in Piemonte: nel IV trimestre 2025 la produzione industriale segna una netta ripresa (+3,5%)

Il risultato complessivo annuo del 2025 si attesta al +1,4%. Trainano la crescita l’aerospazio, l’elettronica e l’alimentare. Nell’ambito della consueta collaborazione tra Unioncamere Piemonte, Intesa Sanpaolo e UniCredit per il monitoraggio della congiuntura economica piemontese, Unioncamere Piemonte diffonde oggi i dati della 217ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera”. La rilevazione è stata condotta nei mesi di gennaio e febbraio 2026 con riferimento ai dati del periodo ottobre-dicembre 2025 e ha coinvolto 1.701 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 85.570 addetti e un valore pari a circa 53 miliardi di euro di fatturato.

L’economia globale ha chiuso il 2025 confermando una crescita del PIL mondiale del 3,3%, una tenuta che il Fondo Monetario Internazionale attribuisce alla resilienza dei mercati emergenti e alla graduale stabilizzazione delle economie avanzate nonostante il moltiplicarsi dei fronti di crisi. Il progressivo rientro dell’inflazione e l’avvio di politiche monetarie meno restrittive hanno favorito una parziale ripresa della domanda.

Nel 2025, la produzione industriale in Piemonte ha invertito la rotta rispetto alla stasi del 2024, chiudendo l’esercizio con una crescita media annua del +1,4%. Questo dato segna il ritorno a una dinamica positiva dopo un’annata caratterizzata da contrazioni in tutti i trimestri. La produzione industriale è tornata a crescere nel periodo aprile-giugno (+1,2%) e ha consolidato il trend nel terzo trimestre (+2,5%), fino a raggiungere il picco del +3,5% registrato nel quarto trimestre del 2025.

“I dati del quarto trimestre descrivono l’industria piemontese come reattiva e vivace, capace di chiudere l’anno con un solido +3,5% trimestrale e un +1,4% su base annua. A trainare questa crescita sono comparti d’eccellenza come l’alimentare, l’elettricità-elettronica e l’aerospazio, settori che confermano la nostra competitività tecnologica. È particolarmente significativo che il segno positivo coinvolga tutte le province, a dimostrazione di una vitalità diffusa lungo tutta la regione” commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte.

La Regional Manager Nord Ovest di UniCredit, Paola Garibotti, aggiunge: “I dati presentati oggi confermano un Piemonte che dimostra resilienza e capacità di innovazione, con settori come elettronica, aerospazio e alimentare che si confermano motori di crescita. UniCredit continua a essere parte attiva di questo percorso, facilitando l’accesso al credito delle imprese del Nord Ovest”.

Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo, afferma: “Grazie al dialogo costante con il territorio, abbiamo notato un’accelerazione nella seconda parte dello scorso anno. Le nostre PMI stanno affrontando un contesto veloce e in continua trasformazione e Intesa Sanpaolo le sostiene promuovendo gli investimenti”.

Concentrando l’attenzione sull’ultimo trimestre del 2025 emerge come alla crescita della produzione industriale si accompagnino risultati positivi di tutti gli altri indicatori. Gli ordinativi totali hanno registrato un incremento significativo del +3,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostenuto dalla domanda proveniente dai mercati esteri (+6,5%). Parallelamente, il fatturato totale ha messo a segno una variazione positiva del +3,3%, con un incremento più significativo nella componente internazionale (+5,2%). Il grado di utilizzo degli impianti è risalito al 64,4%, mostrando un recupero rispetto ai livelli minimi toccati nell’anno precedente.

L’industria piemontese chiude il IV trimestre 2025 con un bilancio positivo, registrando una variazione complessiva della produzione del +3,5%. Questo risultato è trainato dal comparto dell’elettricità e elettronica (+9,2%) e dai mezzi di trasporto (+9,1%). Anche le industrie alimentari confermano il loro ruolo di pilastro dell’economia regionale (+8,8%).

Il clima di fiducia delle imprese manifatturiere piemontesi, sebbene superiore alle attese, mostra un quadro previsionale segnato da una profonda cautela, con l’indice sintetico del clima di fiducia che si è attestato a 76,2 punti. Tali aspettative negative si inseriscono in un contesto macroeconomico globale caratterizzato da una perdurante instabilità.

 

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La Redazione

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