Chilometro Blu: con Regione Piemonte e Università di Torino Collegno lancia l’avviso alle aziende per il Polo dell’economia circolare
Il Chilometro Blu, annunciato nell’aprile 2024 e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del programma «Pilotare l’innovazione e la transizione tecnologica», entra ufficialmente nella fase operativa. Dal 6 marzo 2026 il progetto diventa un’infrastruttura concreta della Città di Collegno, sviluppata in partenariato con Università degli Studi di Torino, Politecnico e Patto Territoriale Zona Ovest.
Una data che segna l’inizio dell’avviso pubblico rivolto alle imprese interessate a partecipare allo sviluppo del nuovo centro, con una finestra di candidatura aperta per tre mesi. L’annuncio è avvenuto questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Collegno, alla presenza del Sindaco Matteo Cavallone, della Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi, dell’Assessore regionale all’Innovazione e Ricerca Matteo Marnati, della Vice Rettrice alla Ricerca dell’Università di Torino Luisella Celi, del Professore DISAT del Politecnico di Torino Fabrizio Pirri e dei rappresentanti del sistema produttivo e industriale del territorio: la Vice Presidente API, Licia Cinardi, il Responsabile produzione manifattura CNA Andrea Talaia, il Responsabile settore ambiente, Unione Industriali Torino Paolo Piagneri, l’Amministratore delegato Cidiu Gianni Pesce e il Presidente Patto Territoriale Zona Ovest di Torino Roberto Montà.
Chilometro blu è una struttura che sorgerà nell’area industriale di Collegno, in una zona ampia e ben collegata con i comuni del Patto Torino Ovest, scelta per la sua vicinanza ai principali impianti di trattamento dei materiali di scarto e per la forte vocazione tecnologica del territorio. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa 1.300 metri quadrati, con un capannone industriale di 700 metri quadrati destinato alle attività di ricerca e sperimentazione, 300 metri quadrati di laboratori di supporto e un piano superiore di altri 300 metri quadrati dedicato a uffici e servizi.
Il progetto è finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con un contributo di 3.672.159,47 euro, cui si aggiunge il valore del terreno messo a disposizione dal Comune di Collegno, pari a 959.140 euro. L’investimentocomplessivo raggiunge così 4.631.299,47 euro. La sostenibilità economica del Centro sarà assicurata da un modello che integra risorse pubbliche e private, attraverso canoni di utilizzo degli spazi, collaborazioni con imprese e università, progetti di ricerca e servizi di formazione e consulenza.
«Il Chilometro Blu è un’infrastruttura strategica per la competitività del nostro territorio – dichiara il Sindaco di Collegno Matteo Cavallone – Rappresenta un investimento che unisce innovazione, sostenibilità e sviluppo industriale, mettendo in rete competenze scientifiche, imprese e istituzioni. Collegno vuole essere un attore centrale della transizione ecologica, offrendo un luogo in cui ricerca e sperimentazione possano generare soluzioni applicabili e nuove opportunità per il sistema produttivo. Questo progetto rafforza la nostra capacità di attrarre investimenti, creare competenze qualificate e costruire un ecosistema dell’innovazione aperto e collaborativo. È un passo avanti importante per tutta l’area ovest di Torino, che potrà contare su un centro di eccellenza nazionale dedicato all’economia circolare e alla trasformazione sostenibile dei processi industriali resa possibile grazie all’importante partenariato oggi presente.»
«ll Chilometro Blu non è solo un progetto strategico per il Patto Territoriale Zona Ovest e per il territorio metropolitano, – sottolinea la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi– ma rappresenta anche per l’Università di Torino un passaggio concreto verso la costruzione di un ecosistema dell’innovazione, in cui ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e politiche pubbliche collaborano nel percorso della transizione ecologica, fondata sull’idea di trasformare il rifiuto in risorsa. Il nostro Ateneo, attraverso la partecipazione al comitato di indirizzo e al comitato scientifico, accompagnerà le scelte strategiche e contribuirà a questa infrastruttura mettendo a disposizione competenze, capacità di coordinamento scientifico e la qualità dei propri laboratori, con l’obiettivo di dare vita a un laboratorio aperto e diffuso, capace di trasformare la conoscenza in soluzioni per il territorio. È proprio in questa responsabilità verso la società che si esprime pienamente il ruolo di un’università pubblica.»
«Come Regione accogliamo con grande soddisfazione l’avvio della manifestazione di interesse per il progetto Chilometro Blu, un’iniziativa che rappresenta un eccellente esempio di come le istituzioni e il tessuto imprenditoriale possano collaborare per generare valore e innovazione sul territorio – commenta l’Assessore regionale all’innovazione e ricerca Matteo Marnati – Il fatto che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbia selezionato questa proposta, riservata ai patti territoriali, è la conferma della bontà di un percorso amministrativo e strategico di altissimo livello, il mio plauso va al Comune di Collegno e al Sindaco Matteo Cavallone per il ruolo di capofila svolto in questa complessa architettura di partenariato. La capacità di coordinare gli attori coinvolti e di mettere a sistema le risorse è stata decisiva per l’aggiudicazione di questo importante bando. Il progetto che si inserisce in un territorio già caratterizzato dalla presenza di impianti di trattamento dei materiali di scarto e da una forte vocazione all’innovazione tecnologica, è senza dubbio un’opportunità concreta per potenziare l’ecosistema dell’innovazione della nostra area metropolitana e rappresenta un valore aggiunto per il Piemonte e per il suo tessuto produttivo nello sviluppo di ricerca su tematiche ambientali importanti quali i PFAS, il recupero di materiale da RAEE e da frazioni organiche. Le risorse messe in campo dal MIMIT saranno quindi impiegate per supportare questa ricerca e per favorire forme di collaborazione tra imprese, operanti nell’ambito dell’economia circolare, per uno sviluppo sostenibile ed intelligente al fine di ridurre l’impatto ambientale delle attività umane e industriali, attraverso il “riuso” efficiente degli scarti/rifiuti. La Regione è pronta a sostenere questa fase di progettazione e attuazione, convinta che solo attraverso il lavoro di rete e la valorizzazione delle eccellenze locali potremo competere e vincere le sfide del futuro»
La manifestazione di interesse è stata scritta con il coinvolgimento di CNA, API e Università degli Studi di Torino mentre il progetto iniziale aveva già visto il coinvolgimento di diverse aziende del territorio tra cui SEA Marconi, Beond, LMA, R. Zenti, Cave Druento, Barricalla, Eco Green, due interventi pubblici del Comune di Pianezza e del Comune di Collegno con il coordinamento del Patto Territoriale Zona Ovest.
L’infrastruttura sarà il cuore del Biopolo Torino Ovest per l’economia circolare, un hub pensato per sviluppare soluzioni innovative nel trattamento e nella trasformazione dei materiali di scarto industriali e urbani. Elemento centrale del progetto sarà il Living Lab, un luogo aperto alla collaborazione tra università, imprese, enti pubblici e cittadini. Qui verranno testate tecnologie per il riutilizzo dei materiali, ottimizzati i processi produttivi in ottica circolare, sviluppate nuove filiere sostenibili e promosse attività di formazione rivolte a studenti, professionisti e startup. Il Living Lab ospiterà laboratori attrezzati, campi prova per test in condizioni reali, aree di coworking e spazi didattici.
Accanto al Living Lab opererà il Competence Center, che coordinerà le attività di ricerca e trasferimento tecnologico, attivando collaborazioni con l’Università di Torino, il Politecnico di Torino e diversi centri di ricerca specializzati. Le imprese potranno accedere a contratti personalizzati per sperimentare nuove tecnologie e sviluppare prototipi fino ai livelli di maturità industriale.
La gestione del Centro sarà affidata a CIDIU, azienda pubblica partecipata che opera nel settore dell’igiene ambientale e della gestione del ciclo dei rifiuti. CIDIU si occuperà della gestione immobiliare, amministrativa e operativa, garantendo continuità e coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti. Il Chilometro Blu nasce con l’obiettivo di trasformare l’area ovest di Torino in un punto di riferimento nazionale per l’economia circolare, favorendo la transizione ecologica delle imprese, la creazione di nuove competenze e il coinvolgimento attivo della comunità.




