Nati-mortalità delle imprese artigiane in provincia di Cuneo anno 2025 – Il comparto fa segnare un +0,12%
Crescono significativamente le società di capitale. Il tessuto produttivo artigiano rappresenta una realtà importante in provincia di Cuneo.
Dopo nove anni consecutivi di flessione, nel 2021 il numero delle imprese artigiane che hanno iniziato la propria attività è stato superiore a quello delle realtà imprenditoriali che l’hanno cessata e il trend è stato confermato negli anni successivi e nel 2025.
Nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025, il Registro imprese della Camera di commercio di Cuneo ha accolto l’iscrizione di 1.182 iniziative imprenditoriali a carattere artigiano a fronte delle 1.161 chiusure di attività preesistenti, al netto delle cessazioni d’ufficio. Il saldo tra i due flussi è positivo per 21 unità; nel 2024 lo era stato per 27 unità e nel 2023 per 130.
Al 31 dicembre 2025 sono 17.101 le imprese artigiane registrate in provincia, ovvero il 26,6% della totalità imprenditoriale del Cuneese e il 15,1% delle imprese artigiane del Piemonte. L’incidenza della componente artigiana è superiore a quella rilevata a livello nazionale (21,1%) e di poco inferiore rispetto alla media piemontese (27,1%). Considerate le localizzazioni (sedi di impresa e unità locali) la consistenza del tessuto artigiano si attesta a 19.310 unità.
La tenuta del comparto artigiano, che prosegue il suo trend positivo in controtendenza rispetto ai dati regionali, è un segnale di fiducia per l’intero sistema economico provinciale – afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto. La significativa crescita del numero di società di capitale testimonia la capacità dei nostri imprenditori di evolversi verso forme societarie più strutturate, preservando nel contempo il patrimonio di competenze e saperi che definisce l’identità della Granda.
Dall’analisi del tessuto imprenditoriale per classe di natura giuridica, si evince che il 74,7% delle imprese artigiane sono organizzate sotto forma di ditta individuale, il 16,8% come società di persone e l’8,3% come società di capitale, tipologia che ha realizzato una buona performance con una crescita del 3,10%.
A livello settoriale, la prima realtà per numerosità registrate si conferma, anche nel 2025, quella delle costruzioni con il 41,8% delle realtà artigiane provinciali. Questo settore ha registrato nel corso del 2025 una sostanziale stabilità (-0,04%). Risultati positivi per gli altri servizi, che rappresentano il 25,5% del tessuto artigiano della provincia di Cuneo, in crescita dell’1,87%, seguiti dal turismo che riporta +1,39%. Il terzo settore per incidenza, nel comparto artigiano, con il 22,4% si conferma essere l’industria in senso stretto che mostra un tasso di variazione annuo dello stock del -1,29%, seguita dal commercio a -0,64% e dall’agricoltura, poco rilevante numericamente, che si attesta al -0,33%.




