Esportazioni Alto Piemonte: nel corso del 2025 si registra una lieve crescita in valore dell’export (+2,7%), ma con andamenti non uniformi tra settori e territori
Nel corso del 2025 il valore delle esportazioni dell’Alto Piemonte, l’area che comprende le province di Biella, Novara, Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, ha raggiunto i 13 miliardi di euro, registrando una crescita del +2,7% rispetto all’anno 2024.
Il dato complessivo, tuttavia, deriva da andamenti diversificati a livello settoriale e territoriale. In particolare, il tessile e abbigliamento, settore che rappresenta il 31% dell’export totale dell’area, segna un incremento del +2,3%, ma mostra segnali di contrazione nella realtà biellese. In leggero calo il comparto dei macchinari (-1,3%), che si conferma il secondo settore per valore con il 19,1% del totale, in sofferenza nella provincia di Vercelli e, seppure su valori assoluti più bassi, nel VCO.Analoga contrazione (-1,6%) per le sostanze e prodotti chimici, che pesano per il 13,1% sulle esportazioni complessive, in particolare calo nel novarese. In tenuta i prodotti alimentari e bevande che, con una crescita del +1,6% consolidano il quarto posto nella graduatoria, coprendo il 10,3% del valore dell’export locale.
A livello territoriale, emergono performance eterogenee: Novara, che da sola copre il 53,1% del valore delle esportazioni del quadrante, guida la crescita con un +4,6%, Vercelli, con un’incidenza del 27,3% sul totale, registra un +2,2% mentre Biella, che rappresenta il 13,5% dell’export dell’area, subisce invece una flessione del -1,6%, e il Verbano Cusio Ossola (6,1% del totale) segna una contrazione del -1%.Il risultato complessivo dell’Alto Piemonte (+2,7%) è identico alla media regionale e poco al di sotto rispetto a quella nazionale (+3,3%). Le vendite all’estero del quadrante rappresentano il 21,1% del totale del Piemonte, quinta regione esportatrice d’Italia.
I mercati dell’Unione Europea si confermano come destinazione principale, assorbendo il 58,4% delle vendite, con un incremento del +5,5%, mentre l’andamento dell’export verso i Paesi extra-UE è lieve calo (-0,9%).
Guardando ai maggiori mercati di sbocco, Germania e Francia mantengono la leadership di principali partner commerciali per quasi tutte le realtà provinciali, con alcune differenze a livello locale.
«I dati relativi all’anno 2025 ci consegnano l’immagine di un sistema imprenditoriale che viaggia a velocità differenziate sul fronte delle esportazioni, con territori protagonisti di una crescita anche significativa e altri alle prese con un ridimensionamento delle vendite sui mercati internazionali » commenta Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. « La storica vocazione agli scambi con l’estero è un punto di forza della nostra economia, ma in scenari come quelli attuali, dominati da incertezza e instabilità degli equilibri geopolitici, richiede flessibilità e diversificazione dei mercati. Come Camera di Commercio sosteniamo l’accompagnamento e la formazione dei nostri imprenditori con iniziative mirate, come il webinar sulla crisi in Medio Oriente del 24 marzo e il corso sulla pianificazione strategica internazionale a cui è ancora possibile iscriversi».
FOCUS BIELLA
Nel corso del 2025 le esportazioni biellesi registrano una flessione del-1,6% rispetto al 2024. Il settore tessile, che rappresenta il 58% del totale, segna un calo del -4,9%, con una contrazione particolarmente marcata per gli altri prodotti tessili (-7,6%), sebbene in valore assoluto rivestano un peso minore rispetto ai tessuti (-5,8%) ed ai filati (-2,5%). In controtendenza l’abbigliamento, che cresce significativamente del +13,2%, attestato su valori assoluti più bassi, ma con un’incidenza del 11,5% sul totale dell’export.
L’Unione Europea, che assorbe il 46,4% dell’export provinciale, registra una sostanziale tenuta (+0,6%), mentre le vendite verso i Paesi extra-UE calano del -3,5%, a causa soprattutto della contrazione dell’export verso la Cina (-11,6%) e la Turchia (-19,8%). Germania (+1,6%) e Francia (-4%), si confermano i principali partner commerciali.
FOCUS NOVARA
Nel corso del 2025 l’export novarese registra una crescita del +4,6% rispetto al 2024. Il settore dei macchinari, che pesa per il 24,7% sul totale, evidenzia un lieve incremento del +1,9%, mentre quello dei prodotti tessili/abbigliamento, secondo comparto provinciale con una quota del 17,1%, registra un incremento del +3,6% grazie alla ripresa dell’ultimo trimestre. Al contrario la chimica, il terzo comparto per peso sulla quota export, non brilla, con un dato in contrazione (-4,9%). I prodotti alimentari e bevande registrano un buon incremento (+6,2%), così come i metalli (+18,2%) e gli articoli in gomma e materie plastiche (+11,1%), sebbene i valori assoluti di questi ultimi due comparti rappresentino un peso minore.
L’Unione Europea assorbe il 68,2% delle esportazioni, con una crescita significativa del +7,6%, mentre l’export verso i Paesi extra-UE presenta una battuta d’arresto(-1,2%). A livello di singoli Paesi si segnala, in particolare, il netto incremento verso la Spagna (+29%), che diviene il terzo mercato di destinazione delle merci, mentre Francia e Germania restano i primi due partner con una crescita rispettivamente del +4,7% e +2,6%.
FOCUS VERBANO CUSIO OSSOLA
Nel corso del 2025 il VCO registra un calo dell’export del -1% rispetto al 2024. La flessione è diffusa in quasi tutti i comparti, sebbene i principali, come i metalli (+18,8%) e la chimica (+7,5%), abbiano chiuso l’anno in positivo. Pur ragionando nel caso del VCO su valori assoluti piuttosto bassi, decisamente negativa è stata la performance dei macchinari (-20,8%), degli articoli in gomma e plastica (-8,7%) e degli alimentari e bevande (-24,3%).
Il mercato dell’Unione Europea (62,2% del totale) registra il -2,3%, mentre appare più solido l’export verso i Paesi extra-UE (+1%).La Svizzera (+7,1%) e la Germania (+2,4%) si confermano i principali mercati, seguiti dalla Francia, in lieve calo (-1,4%).
FOCUS VERCELLI
Nel corso del 2025 le esportazioni della provincia di Vercelli sono cresciute del +2,2%, rispetto al 2024, trainate dal settore tessile-abbigliamento (+5,1%), che rappresenta il 44,1% del totale provinciale. I macchinari, secondo comparto per incidenza sull’export registrano, al contrario, una sensibile contrazione (-6,3%), mentre i prodotti alimentari segnano una flessione più contenuta (-2,5%), superati nella graduatoria del valore delle esportazioni dalla chimica, che si attesta al +7%.
Il mercato extra-UE (55,6% del totale) risulta stazionario (+0,5%), più dinamico quello dell’Unione Europea (+4,5%). Gli Stati Uniti, con un aumento del +8,1%, si attestano come terzo mercato di destinazione; la Francia si conferma primo partner commerciale, con un risultato positivo del +5,3% davanti alla Germania (-2,6%). Da segnalare anche l’ottima performance verso Hong Kong (+15,1%) e gli Emirati Arabi Uniti (+13,5%).




