10 miliardi in più agli agricoltori italiani

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PAC 2028–2034: nuove risorse per l’agricoltura italiana, un risultato importante per il reddito delle imprese

Un segnale concreto di attenzione verso il mondo agricolo arriva dall’annuncio delle risorse destinate alla Politica Agricola Comune 2028–2034, che prevedono complessivamente 10 miliardi di euro in più per gli agricoltori italiani. Un risultato significativo, frutto anche del lavoro di interlocuzione portato avanti da Coldiretti a livello nazionale ed europeo, con il coinvolgimento diretto dei territori.

Il nuovo stanziamento rappresenta un incremento di circa un miliardo di euro rispetto all’attuale programmazione e rafforza le basi per la tutela del reddito delle imprese agricole, in una fase particolarmente delicata per il settore. Un obiettivo perseguito con continuità da Coldiretti, anche attraverso momenti di mobilitazione e confronto istituzionale in Italia e a Bruxelles, come l’iniziativa dello scorso 18 dicembre nella capitale europea, alla quale ha preso parte anche una delegazione di Coldiretti Vercelli-Biella.

«È un risultato che va nella direzione giusta – sottolineano il presidente di Coldiretti Vercelli-Biella, Roberto Guerrini, e il direttore Luciano Salvadori – ma ora è fondamentale che agli annunci seguano atti legislativi europei chiari e coerenti, in grado di garantire che queste risorse siano effettivamente destinate alla difesa del reddito degli agricoltori e allo sviluppo delle imprese».

Particolare rilievo assume anche la modifica relativa alle aree rurali, che consentirà di destinare fino al 10% del Fondo unico – pari a circa 48 miliardi di euro – a interventi mirati per le aree interne, collinari e montane. Un passaggio ritenuto strategico per sostenere gli imprenditori agricoli che vivono e lavorano stabilmente in questi territori, contribuendo a contrastare lo spopolamento e a rafforzare la presenza produttiva nelle zone più fragili del Paese.

«La PAC – proseguono Guerrini e Salvadori – non è fatta solo di risorse, ma anche di regole. È essenziale preservarne l’impianto comune europeo, evitando frammentazioni che rischierebbero di indebolire il sistema agricolo e di creare disuguaglianze tra i Paesi membri. Coldiretti continuerà a lavorare affinché non vi siano ostacoli tecnici o burocratici all’accesso pieno ed efficace ai fondi destinati alle imprese agricole».

In questo quadro, Coldiretti conferma il proprio impegno costante a tutela del settore, annunciando una serie di iniziative di sensibilizzazione e partecipazione che prenderanno il via dal prossimo 20 gennaio e coinvolgeranno oltre 100mila soci in tutta Italia. Un percorso volto a consolidare i risultati raggiunti sulla PAC e a promuovere un’agricoltura europea basata su regole eque e sulla parità di trattamento tra produttori, anche nei rapporti commerciali internazionali come quelli legati all’accordo Mercosur.

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La Redazione

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